Come raggiungere il rifugio Federico Chabod?
Il sentiero parte a circa 1 km. prima di Pont in Valsavarenche.
Un grosso cartello indicante “Rifugio Chabod” segnala l’inizio del percorso (segnavia nr. 5)
Qui possiamo parcheggiare l’auto e indossare i nostri scarponi da trekking.
Qui trovi le coordinate posizione gps del parcheggio.
Si sale gradualmente lungo ampi sinuosi tornanti, addentrandosi nel suggestivo bosco di larici.
Da notare la perfetta costruzione della mulattiera, in origine itinerario di caccia per i signori di casa Savoia.
Le marmotte si fanno spesso sentire con i loro tipici fischiettii ma la fauna ha il suo emblema nello stambecco, simbolo del parco.
Il bosco si estende sino oltre la notevole quota di 2300 m
Il sentiero è catalogato come difficolta escursionistica.
Quota di partenza 1871 m e quota di arrivo nonché altitudine del rifugio 2.750 m Tempo medio di percorrenza circa 2:45.
L’itinerario è di grandissima soddisfazione, molto gratificante sia dal punto di vista paesaggistico che naturalistico.
Non molto lontano dal nostro arrivo, si incrocia il sentiero che va al rifugio Vittorio Emanuele comodo sentiero che permette varianti e giro ad anello anche in riferimento alla madonnina di vetta del Gran Paradiso, dove potremmo salire da un versante e scendere dall’altro. Questo percorso ha difficoltà alpinistica.
Eccoci finalmente stiamo arrivando al rifugio, la cui posizione è decisamente privilegiata, al cospetto dello straordinario palcoscenico dei massicci del Gran Paradiso.
Ci si ricarica mangiando bene,
uno dei pochi rifugi dove ho dormito
e una zona riscaldata per asciugare l’attrezzatura.
Ecco il video sul rifugio Federico Chabod
Video correlato Rifugio vecchio Vittorio Emanuele (bivacco invernale)