Come raggiungere il rifugio Nuvolau nel modo secondo noi più entusiasmante.
Nuvolau e Averau giro anello con ferrata da Passo Giau.
La roccia che caratterizza il gruppo del Nuvolau di cui fa parte anche il piccolo complesso delle 5 Torri è la Dolomia, roccia calcarea stratificata.
La formazione particolare delle Cinque Torri è dovuta all’azione combinata di più fattori, di cui l’azione tettonica è la principale. Le faglie create dalla forza tettonica, sovrapponendosi hanno creato una sorta si gradinata, ribassando alcune aree e rialzandone altre.
Esempio Il massiccio dell’Averau posizionato su un gradino a quota più elevata è rimasto geograficamente più in alto delle Cinque Torri.

La bellezza di questo luogo come detto pocanzi è nata dall’azione combinata di più fattori tra cui l’opera dei ghiacciai, che hanno occupato più volte nell’ultima glaciazione alpina le valli dolomitiche.
Qui siamo al famoso bivio. Tutte e due sentieri portano al Nuvolau, però uno per il normale sentiero che è il numero 452, oppure per la via ferrata e si inizia col sentiero 443.

Stiamo parlando della via ferata Ra Gusela.
Ecco qui siamo al bivio. ferata Ra Gusela per il rifugio Nuvolau e si vede anche n 443. Il sentiero 443 è anche in sentiero di rientri del Giro ad anello delle 5 Torri.

Da segnalare che ad alcune persone ha dato noia in termini di vertigini, per la serie di sali e scendi relativamente esposti e faticosi.
Noi invece oggi faremo un’altro giro ad anello che passerà rispettivamente per i rifugi Nuvolau e Averau. Nel frattempo la salita si fà irta e si vede l’attacco della ferata che è lassu.

Siamo arrivati al punto dove ci si mette imbrago casco, è un punto bellissimo. Guarda!

Una ferrata bella perché sfrutta i passaggi naturali. Puoi vedere il nostro video dedicato che ne descrive in punti salienti: Ferrata Ra Gusela al Nuvolau
Al termine del primo tratto delle ferrata scopriamo un altopiano e dritto a noi a circa un centinaio di metri più in alto c’è il rifugio Nuvolao.

Qui a questo punto in questo paesaggio bellissimo che sembra quasi lunare bisogna seguire i segni. Infatti non possiamo tirare a dritto perché c’è la presenza di crepacci e il sentiero è segnato qua dove c’è Sara.
Il paesaggio è bellissimo, secondo me è il modo più affascinante per raggiungere il Nuvolau.

Una volta raggiunto il versante opposto dell’altopiano. Inizia la seconda parte della ferrata. Sono solo 60 metri ma quelli con maggiore esposizione pur non incontrando grosse difficoltà.

Siamo arrivati al rifugio Nuvolao 2575 m 1 ora dall’attacco e 2 ore dal Passo Giau.
Qui il panorma è unico, solo per citarne alcune, vista sulle Tofane, il gruppo della Croda da Lago, il Cristallo, il Sorapis, l’Antelao, il Lagazuoi e la Civetta.

Si tratta anche del primo rifugio di Cortina d’Ampezzo e di tutta l’area dolomitica, fu costruito nel 1883. 7:48 Ora ci lasciamo alle nostre spalle il Nuvolau e scendiamo verso il rifugio Averau.

Siamo ora a Rifugio Averau. Questo è praticamente il giro ad anello che stiamo facendo oggi. Chiaramente se non vi sentite di fare la ferrata purchè facile, salite e scendere dallo stesso sentiero.

Questa ferrata può essere concatenata con la ferrata dell’ Averau. A questo punto diventa veramente interessante.

La ferrata dell’Averau ha difficoltà moderatamente difficle.
Ora ci lasciamo alle nostre spalle le 5 torri e concludiamo il nostro giro ad anello, prendendo il sentiero 452 che scende al passo Giau.

Ci troveremo a quel famoso bivio che abbiamo visto stamani.
Sequenza sentieri: 443 438 452 partendo dal Passo Giau. Possibile partire anche da altri passi per fare questo giro ma secondo noi dal Passo Giau è più logico e non richiede l’utilizzo di impianti.

Il nostro Gps indica un giro di circa 8 km per una durata di 5 ore. Di camminata effettiva la segnaletica indica poco più della metà, ma se considerate pause foto, pranzo ecc

e godervi il panorama questo tempo ci vuole tutto ed è speso molto bene 🙂
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Video utili:
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